- 1. Turismo responsabile in Asturias occidentale
- 2. Sulle orme dell'orso
- 3. Percorsi interattivi su richiesta
- 4. Viaggi nel tempo
- 5. Villaggi di pescatori, castros, spiagge e punti panoramici
- 6. Turismo attivo in famiglia: percorsi di trekking
- 7. Percorso delle cascate di Oneta
- 8. La cascata del Cioyo
- 9. Attività multiavventura
- 10. Discese e canyoning
- 11. Musei etnografici
- 12. Mostre della cultura popolare
- 13. Tradizioni e mestieri: esperienze di prossimità in laboratori di artigianato
- 14. I 'ferreiros'
- 15. Tessuti e coltelli
- 16. Un museo dedicato al pane
- 17. Raccomandazioni per praticare un turismo responsabile
Turismo responsabile in Asturias occidentale
Viaggiare in famiglia è sempre molto di più che riempire il tempo libero, e praticare un turismo responsabile in Asturias occidentale non è solo un'opzione perfetta di disconnessione e riposo per una vacanza in questa bella zona del nord della Spagna, ma ci offre anche grandi opportunità di andare oltre e trasmettere valori ai bambini. Perché non c'è nulla di meglio per imparare ad amare e prendersi cura della natura che avvicinarsi ad essa, conoscerla e godersela con rispetto.
Sulle orme dell'orso
Gli orsi sono uno degli animali più emblematici e affascinanti che esistano, e in Asturias hanno la fortuna di contare, tra i loro abitanti, una specie unica: l'orso bruno cantabrico, che può essere apprezzato, soprattutto, in primavera e alla fine dell'estate. Contemplare la bellezza naturale, l'habitat e i comportamenti di questa specie rappresenta un grande richiamo e, naturalmente, un piano ideale per educare i più piccoli all'amore e al rispetto per l'ambiente.
Percorsi interattivi su richiesta
In particolare, nella comarca di Fuentes del Narcea, Degaña e Ibias, scenario di montagne, boschi da sogno, fiumi, ruscelli e sorgenti, esiste la possibilità di effettuare percorsi per seguire le tracce dell'orso con guide naturalistiche specializzate. Un'ottima opzione per scoprire, in prima persona, i migliori luoghi e punti panoramici per la loro osservazione. Questi percorsi interpretativi rappresentano anche una grande opportunità per conoscere le informazioni più rilevanti sulla flora e fauna della zona. È consigliabile prenotarli e pianificarli in anticipo.
Viaggi nel tempo
Il Parco Storico del Navia, forse una delle parti meno conosciute dell'Asturias, è un luogo dove la storia, la natura e il mare si intrecciano per offrire esperienze uniche che invitano i più piccoli a fare un viaggio nel tempo.
Villaggi di pescatori, castros, spiagge e punti panoramici
Questo spazio naturale e culturale, attraversato dal imponente fiume Navia, abbraccia una miriade di paesaggi e tradizioni che si riflettono nei castros -piccole città esistite tra l'Età del Bronzo e l'invasione romana-, come quello di Coaña o Pendia; e in pittoreschi villaggi di pescatori in cui il tempo sembra essersi fermato, come Ortigueira, El Porto/Viavélez, Navia, Porto de Vega, Tapia e Castropol.
Evidenziamo anche il villaggio medievale di Argul e punti panoramici come quello di A Paicega e quelli di Boal, da cui godere di eccellenti viste della valle. Spiagge accessibili come Penarronda, Serantes, Frexulfe dispongono di aree per bambini riparate dalle onde. Inoltre, la spiaggia di Porcía, con acque più tranquille, invita a trascorrere una giornata in famiglia praticando paddle surf.
Altri luoghi per nuotare sono la piscina di acqua salata di Tapia de Casariego e, all'interno, la piscina comunale del centro ricreativo di Folgueirou, ubicata in un contesto paesaggistico impressionante.
Turismo attivo in famiglia: percorsi di trekking
Percorso delle cascate di Oneta
L'ovest delle Asturie offre innumerevoli itinerari per gli amanti del trekking, un'attività più che completa che garantisce un'immersione totale nella natura e un grande piano che valorizza l'importanza di prendersi cura e proteggere l'ambiente. Un'alternativa rinfrescante è il percorso delle cascate di Oneta. Queste cascate si trovano nel comune di Villayón, e per accedervi basta completare una passeggiata di un chilometro e mezzo che parte dal villaggio di Oneta. Senza dubbio, un'opzione ideale per andare con i bambini più piccoli.
La cascata del Cioyo
Accedere alla cascata del Cioyo è un po' più complicato. Bisogna partire in auto da Castropol e seguire una serie di indicazioni fino a trovare l'inizio di un percorso misterioso. Il cammino a piedi è anche più complesso, ma è segnalato e vale la pena fare un po' di sforzo per arrivare in questo luogo idilliaco dove trascorrere un pomeriggio di svago con famiglia e amici.
Evidenziamo anche la Senda della Costa Naviega, che percorre 19 chilometri di scogliere, anche se può essere divisa in tratti; il percorso di mazo di Meredo (Vegadeo), un insieme etnografico che permette di contemplare la tradizione di sfruttamento dell'acqua; la Via Verde del Eo, a San Tirso de Abres, una passeggiata semplice che attraversa tunnel e ponti appartenenti all'antico tracciato ferroviario; e il percorso del Bosco di Moal, una senda circolare di 8 chilometri che inizia nel villaggio di Mual e nella quale è possibile apprezzare l'evidenza della presenza dell'orso attraverso tracce o escrementi o dei 'cortines', costruzioni di pietra per proteggere i favi delle api dagli attacchi di questi plantigradi.
Attività multiavventura
Gli amanti delle emozioni forti e del remo troveranno anche in questa parte delle Asturie il loro piccolo oasi, grazie alle imprese locali che forniscono le imbarcazioni e l'equipaggiamento necessari per fare rafting.
Discese e canyoning
Ad esempio, nel fiume Eo, al suo passaggio per il comune di San Tirso de Abres, è possibile effettuare diverse discese, che saranno scelte in base all'età e alle abilità di ciascuno. Ogni tratto scorre attraverso luoghi da sogno, in cui regnano tranquillità e armonia, garantendo momenti di relax in famiglia, e anche divertimento.
Allo stesso modo, la discesa del Navia, uno dei fiumi più importanti del Principato, si presenta più tranquilla, con meno corrente. L'opzione più popolare per scenderlo in canoa è percorrere il suo tratto finale, tra la diga di Arbón e il porto di Navia, o uno dei suoi affluenti: il fiume Polea.
E per coloro che sono estremamente avventurosi, c'è la possibilità di praticare il canyoning, un'attività che richiede la massima concentrazione e connessione con l'ambiente naturale, tra cascate, pozze e grotte.
Musei etnografici
Tutta la parte occidentale delle Asturie è un museo vivente di tradizioni, ma merita la pena visitare i suoi musei etnografici per comprendere meglio l'architettura e le consuetudini della zona. Ad esempio, il Museo Etnografico di Grandas de Salime 'Pepe il Ferreiro', datato 1984. È situato nell'antica Casa Parrocchiale del villaggio di Grandas de Salime e il suo contenuto si concentra sul modo di vita, i mestieri e le tradizioni rurali.
Mostre della cultura popolare
Da parte sua, il complesso etnografico di Os Teixóis, nel comune di Taramundi, è basato sullo sfruttamento integrale dell'energia idraulica del fiume. In esso è possibile visitare una vasta mostra di architettura popolare composta da case padronali, 'cabazos' e hórreos.
E il Museo Casa Natal del Marchese di Sargadelos, a Santalla, offre un percorso etnografico attraverso i ricordi della vita del grande industriale del ferro Antonio Raimundo Ibáñez. Ci sono visite guidate e attività culturali, così come laboratori artigianali e di interpretazione del patrimonio rurale per bambini e adulti.
Tradizioni e mestieri: esperienze di prossimità in laboratori di artigianato
La Comarca Oscos-Eo è composta da vari municipi caratterizzati dal loro tocco mistico, dalla vicinanza delle loro gente e dalla preservazione delle professioni tradizionali. Taramundi, gli Oscos (Santalla, San Martín e Villanueva), San Tirso de Abres e Castropol sono circondati da boschi, montagne, fiumi e cascate, e in essi regna la tranquillità. Fanno parte della Riserva della Biosfera Oscos-Eo, l'unica delle Asturie che si affaccia sulla costa, permettendo vacanze combinate tra montagna e spiaggia.
I 'ferreiros'
Dato che i mestieri tradizionali sono ancora vivi nella zona, è possibile avvicinarsi e connettersi con i piccoli artigiani, come i 'ferreiros'. Nel villaggio di Mazonovo (comune di Santalla), si conserva una delle 'ferrerías' più antiche delle Asturie, datata all'inizio del XVIII secolo. È visitabile e vale davvero la pena avvicinarsi e vedere, da vicino, la sua enorme ruota idraulica e il 'banzao' -un deposito d'acqua-.
Tessuti e coltelli
In questo territorio esiste anche una grande tradizione artigiana attorno al telaio tradizionale e ai coltelli. Irene è una delle abitanti che continuano a tessere in modo artigianale, sebbene confezionando capi attuali come camicie, scialli o sciarpe.
E nel Museo della Coltelleria di Taramundi scoprirete l'importanza di quest'attività, che artigiani come Jorge Toquero hanno aggiornato, unendo la tradizione asturiana con un'altra tanto lontana quanto quella nipponica.
Un museo dedicato al pane
Infine, nell'Ecomuseo del Pane (Villanueva de Oscos), è possibile apprendere in modo semplice e didattico l'intero processo di elaborazione di questo alimento base.
Sono solo alcune delle visite immersive a cui vi invita l'ovest asturiano per sperimentare la vita come prima: lentamente e con le vostre stesse mani.
Raccomandazioni per praticare un turismo responsabile
In primo luogo, dobbiamo sapere che l'ovest delle Asturie è stata la culla del turismo rurale in Spagna, quindi, per avere un'esperienza 100 % completa, immersiva e autentica, non c'è nulla di meglio che alloggiare in una casa di pietra con tetti in ardesia e gustare una colazione casereccia con vista su questo paradiso naturale.
Inoltre, non bisogna dimenticare l'importanza di preservare l'ambiente in ogni attività che si svolge:
- Non lasciare rifiuti sulle spiagge né sui sentieri.
- Rispetta la flora e la fauna locali, senza uscire dai sentieri e mantenendo intatto l'habitat.
- Gli abitanti dei villaggi apprezzeranno anche la vostra gentilezza e collaborazione per mantenere la tranquillità che li caratterizza.
È nelle nostre mani contribuire alla conservazione di questo paradiso naturale, affinché i nostri figli, e i figli dei nostri figli, possano continuare a goderne.